Iniziare camminando: le Terze Liceo al Cammino di San Francesco
Settembre 17, 2026 Categoria: News, Home page
Un momento dal Cammino di San Francesco che vede impegnate le classi Terze dei Licei, in corso dal 14 al 21 settembre 2026.
Un anno scolastico può cominciare in molti modi. Si può tornare tra i banchi, ritrovare i compagni, riaprire i libri e riprendere un cammino di crescita e di formazione. Oppure si può cominciare mettendosi fisicamente in cammino…
È quello che stanno sperimentando le classi Terze dei Licei dell’Istituto Leone XIII e dell’Istituto Sociale di Torino, chiamate a vivere il Cammino di San Francesco come esperienza con cui aprire il nuovo anno.
Un cammino vero, fatto di passi, fatica, incontri e paesaggi, ma anche un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo nel modo di stare insieme.
Perché camminare con gli altri, alla fine, non è semplicemente camminare accanto agli altri. È un’esperienza che cambia le relazioni.
Si parte magari con le cuffiette alle orecchie, ciascuno chiuso nel proprio mondo, e giorno dopo giorno qualcosa si trasforma. Si parla, ci si aspetta, ci si aiuta, si condividono la stanchezza e la bellezza di ciò che si incontra. E così, quasi senza accorgersene, da compagni di scuola si diventa semplicemente compagni di cammino.
Questo cambiamento riguarda anche il rapporto tra ragazzi e adulti. All’inizio ciascuno porta con sé il proprio ruolo: studenti, professori, accompagnatori. Poi, passo dopo passo, quei ruoli diventano meno importanti e rimane l’essenziale: persone che stanno vivendo insieme la stessa esperienza.
Il cammino, però, non coinvolge soltanto le relazioni. Coinvolge anche il corpo. E forse è proprio questo uno degli aspetti più particolari dell’esperienza: per una volta non si è soltanto o soprattutto “testa”, nei propri pensieri. Camminando ci si stanca, si respira, si sente il proprio corpo. E ad un certo punto sembra quasi che la testa inizi a camminare insieme alle gambe. E, insieme alla testa e al corpo, senti camminare anche il cuore. Come se tutto – corpo, mente, cuore – ritornasse in asse.
In questo percorso, la figura di San Francesco diventa un filo conduttore. Francesco è l’uomo dell’abbraccio: l’abbraccio con la natura, quello con il fratello e persino quello, sorprendente, con il lupo di Gubbio. Ma è anche l’uomo dell’abbraccio con Dio, dell’esperienza di un figlio perdonato e riconciliato.
Non è detto che durante il cammino tutti questi temi trovino subito un loro quadro. Forse, soprattutto per dei ragazzi che stanno ancora iniziando ad interrogarsi su alcuni aspetti della vita, il punto non è avere già una risposta, ma incontrare una figura capace di accompagnare la domanda che nasce.
E poi c’è la strada. Una strada che insegna qualcosa di molto semplice e, proprio per questo, difficile: la prossima tappa non è ancora scritta.
Si può conoscere la destinazione, preparare una mappa, immaginare il percorso. Ma non si può prevedere la fatica, l’imprevisto, le persone che si incontreranno, quello che cambierà dentro di noi lungo il tragitto. Ogni giornata è nuova e va vissuta passo dopo passo.
Forse è proprio questo il senso più profondo con cui iniziare un anno scolastico. Non sapere già come andrà, ma accettare di mettersi in cammino. Insieme.
Buon cammino ragazzi!!
Photogallery (in aggiornamento)














