Buon lavoro padre Leo!

Settembre 18, 2026 Categoria: ,

Con grande gioia diamo il benvenuto a padre Leonardo Angius SJ, che dal 1 settembre ha assunto il ruolo di Responsabile della pastorale del nostro Istituto!
A lui va il nostro saluto, mentre lo pensiamo impegnato nel Cammino di San Francesco, dove accompagna anche quest’anno gli studenti delle classi Terze del Sociale e del Leone.
Padre Leonardo è un amico che già conosce bene la nostra realtà: come membro del CdA dell’Istituto e come compagno di cammino di tanti studenti e docenti leoniani in questi anni, negli incontri, nei ritiri spirituali e nei momenti che hanno segnato la vita della nostra scuola.
Siamo felici di iniziare insieme a lui questo nuovo capitolo, condividendo qui sotto un suo scritto di presentazione alla comunità leoniana.
Buon lavoro p. Leo!!

Era l’inizio dell’anno scolastico scorso, a settembre. Un gruppo del Leone e uno del Sociale attraversavano l’Italia intera per celebrare con tutta la Chiesa la canonizzazione di Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis. Due ragazzi molto diversi, vissuti a quasi un secolo di distanza, ma avvicinati dall’amicizia per Gesù e dal desiderio di una vita piena e santa. Oltre che dall’aver frequentato entrambi le scuole dei Gesuiti.

La diversità e la stessa passione, i contesti differenti e una storia accomunata dalla stessa domanda: ecco come potrei descrivere, usando il parallelismo con le storie di Carlo e Piergiorgio, la mia esperienza di viaggiare tra Milano e Torino, tra il Leone e il Sociale.

In questi tre anni infatti ho potuto lavorare come responsabile nella Pastorale del Sociale e fare parte del CdA del Leone.

Da una parte ho sperimentato la bellezza di vivere l’incontro e la condivisione tra studenti e docenti delle due scuole: i campi di Caorle alla Primaria e di Gressoney alle Medie e poi le settimane bianche, il Cammino di San Francesco, il Kairos e gli Esercizi Spirituali con i liceali. Dall’altra ho conosciuto la complessità e la professionalità che anima una grande istituzione come il Leone, la competenza e la responsabilità dei tanti docenti, il radicamento in una storia in cui moltissimi non smettono di riconoscersi con gratitudine e generosità.

Nei tanti viaggi tra Torino Porta Susa e Milano Centrale ho scoperto quale distanza separi le due città, mentre il treno le unisce in soli 50 minuti. La sobrietà sabauda e il dinamismo efficiente milanese, il passo della nobile malinconica e la corsa verso il cielo di City Life. Con un piede da una parte e un piede dall’altra ho ascoltato tanto: “Ma a Milano noi abbiamo…”, “A Torino, questo è molto meglio”, fino ai “Wow, in confronto da noi è… “, “Che roba, da noi sarebbe impensabile”. È cresciuto così in me il senso di appartenenza, l’affetto e il coinvolgimento alla missione educativa della Compagnia di Gesù e alle sue scuole, che trova carne e storie nei singoli contesti in modi e stili sempre diversi. Modi e stili che sono radicati nella storia delle persone che vi hanno speso la vita, nei luoghi e nelle loro strutture in cui si sono stabiliti, nelle attese suscitate nella città, nel quartiere, nella Chiesa.

Ecco la bellezza di abbracciare la diversità nella stessa famiglia, imparando che l’altro è sempre un passo più in là o a fianco rispetto al nostro pregiudizio o alla nostra aspettativa. Riconoscendo che solo aprendosi all’altro ci si riconosce unici e diversi e si può trovare e custodire il terreno comune, abitato da domande, desideri e responsabilità condivise. Così fanno ora in cielo Carlo e Piergiorgio. Così stanno vivendo il Leone e il Sociale. Per fortuna rimangono il calcio e i due derby, che non smetteranno di tenerle ben separate e per di più divise al loro interno!

P. Leonardo Angius SJ
Responsabile della pastorale Istituto Leone XIII